Il "non possumus" di Monti
13 AGO 20

Che Monti non potesse fare miracoli era nelle previsioni, soltanto gli antiberlusconiani scalfariani potevano farci credere (essi sapevano che non era vero) che il demiurgo della Bocconi potesse condurre a miti pretese la famelica ferocia dello spread in agguato. Bisognava liberarsi di quell'inetto puttaniere e della sua corte di vaiasse e quello è stato fatto. Con metodi che la democrazia non avrebbe mai avallato. Oggi i nodi arrivano al pettine e il misogino francescano adescato dall'integerrimo Quirinale, smania contro la Merkel che gli rompe le uova nel paniere. Sono gli incerti del mestiere e a nulla valgono le lacrime salate che bagnano il viso della Fornero. Lacrima Christi del Vesuvio, bianco, sarebbe da consigliare, un bel brindisi e buonanotte ai suonatori.